Osservazioni visuali con il binocolo

Semplici casi di studio con l'osservazione a largo campo

a cura di Paolo Botton
aggiornato: 25 ottobre 2011


Per l'osservazione visuale tramite binocolo, suggerisco di munirsi di uno stativo, un semplice treppiede fotografico senza troppe pretese, a basso costo, purché sia munito di innesti utili ad agganciare uno strumento ottico (vedere anche la pagina del NEOFITA).
I migliori binocoli per l'osservazione sono quelli che riportano valori come 10x50, 12x50 o 20x80, dove il primo numero indica gli ingrandimenti ed il secondo il diametro dell'obbiettivo in millimetri.
Non occorre spingersi oltre, già un 20x80 pesa parecchio ed il campo reale osservabile si riduce a 2,5° (circa). Il 10x50 è il più diffuso perchè maneggevole e con un campo rale di circa 5°, in grado di far apprezzare anche oggetti vasti come gli ammassi aperti.
Meglio spendere i propri soldi una volta sola, acquistando un prodotto di marca da un ottico o da un rivenditore di attrezzature per l'astronomia, ricordando che raramente si trova qualcosa di passabile sotto i 120 Euro (a meno di non rivolgersi al mercato dell'usato, come il sito http://www.astrosell.it).
Non è una questione elitaria, i vetri delle lenti devono essere opportunamente trattati e ben lavorati per evitare fenomeni di aberrazione cromatica o di coma eccessiva ai bordi del campo (distorsione dell'immagine)... In fase d'acquisto provatelo e verificate che alla periferia del campo visivo non vi siano deformazioni e che non si intravvedano strani arcobaleni o figure irridescenti. Nel caso provate qualche altro modello o cercate altrove.
Per osservare con il binocolo, oltre allo stativo è possibile utilizzare una sedia a sdraio che evita di prendere posture inusuali per osservare gli oggetti allo Zenith.
In estate il fastidio è provocato dalle zanzare, che rischiano di mandare a monte una serata osservativa. Nelle stagioni delle zanzare, munirsi di opportuni repellenti.
In inverno è essenziale vestirsi a cipolla, avendo cura di proteggere bene piedi e mani, magari isolandosi dal terreno con strati di cartone o vegetazione.
Una volta individuato il sito e montata l'attrezzatura, occorre adattare la vista all'oscurità, restando al buio per alemeno 20-30 minuti. Per consultare guide e mappe si deve utilizzare una torcia elettrica munita di un filtro rosso, colore che non interferisce con la capacità di visione notturna.
Per orientarsi tra le costellazioni e gli oggetti celesti di maggior rilievo, esistono ottime guide come la Pocket Sky Atlas, ma anche molti testi scritti da valenti scienziati italiani come Walter Ferreri.
Di seguito trovate una semplice collezione che ho realizzato prelevando idee tra varie riviste del settore (Sky at Night, Sky and Telescopes, Astronomy e l'italiana Orione) e con l'uso del vecchio Perseus Lite.

Primo viaggio osservativo attraverso le stagioni — asterismi, ammassi aperti, stelle doppie
© Paolo B.
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