Strumentazione

a cura di Paolo Botton
aggiornato: 22 novembre 2014


La rete SidereoGRID può contare su una strumentazione sufficiente per permettere di operare ad ampio spettro nella ricerca e nella didattica.
Le attrezzature sono private e pertanto appartengono alle persone che partecipano direttamente al sodalizio, o che vi collaborano saltuariamente.
Al momento, in caso di necessità, possiamo contare su:


Dobson autocostruito (da Antonio Zampieri - INFN) 300/1500 (aperto a f/5)

Questo telescopio, è il più grande - e pesante - in dotazione; lo utilizziamo solo nelle serate particolarmente terse per osservare gli oggetti del profondo cielo: galassie, ammassi e nebulose. L'apertura di 30 cm permette di osservare dettagli difficilmente visibili con agli altri strumenti. La montatura del Dobson non è motorizzata e quindi è necessario inquadrare ed inseguire manualmente un oggetto, cosa che porta via del tempo. In genere questo telescopio è presente in concomitanza con almeno uno dei due catadiottrici.


Due Schmidt-Cassegrain 203/2000 (f 10)

Questi due catadiottrici sono principalmente utilizzati nelle sessioni di studio, ma essendo entrambi motorizzati in ascensione retta e declinazione (montature HEQ5 e CG-5GT a puntamento automatico, rispettivamente con pulsantiera SkyScan GoTo e Nexstar) si prestano molto bene durante le serate o giornate pubbliche per osservare in tempi rapidi gli oggetti del profondo cielo, così come la Luna i pianeti visibili o il Sole in luce bianca con l'apposito e modesto filtro in Astrosolar.


Tecnosky ED 70/420

Rifrattore apocromatico con obbiettivo ED da 70mm (doppietto con fluorite sintetica H-FK61 e trattamento antiriflesso FMC) e rapporto focale F/6 per fotografia a largo campo con fotocamere reflex, focheggiatore crayford da 2" con manopola di riduzione 1:10, paraluce scorrevole, basetta compatibile vixen con 2 fori a passo fotografico per il fissaggio su treppiede o telescopi.


Skywatcher Dobson N 130/650 Heritage FlexTube DOB,

Si tratta di rilettore in configurazione Newton da 130mm di apertura, lunghezza focale 650mm aperto a f/5. La capacità di risoluzione teorica è di 0,88" mentre la magnitudine limite visuale è di 12,4. Il massimo ingrandimento teorico si aggira sui 260x, sebbene Walter Ferreri l'abbia spinto oltre 300x con oculari ortoscopici al lantanio.
La cosa interessante è che il tubo presenta una barra a coda di rondine standard, che lo rende piazzabile anche su montature equatoriali motorizzate e non. Si tratta di uno strumento che utilizzo solo per la didattica e l'osservazione visuale delle stelle variabili.



DSRL Canon EOS 450D e Canon EOS Rebel modificate per astrofotografia

Queste due Reflex di seconda mano modificate sono inutilizzabili - senza opportuni accorgimenti - per le classiche foto diurne, inoltre sono prive di obiettivo proprio perché usate per le riprese deep-sky, con lunghi tempi d'integrazione, a fuoco diretto dei tescopi, con o senza intermediazioni ottiche (come ad esempio lenti Barlow).
Si agganciano tramite un anello di raccordo (o adattatore) denominato T2, specifico per il modello di fotocamera.



Binocoli 10x50 e 20x80 su stativo

Si prestano molto bene per i neofiti per il oro costo contenuti. Qui sono utilizzati principalmente per lo studio delle stelle variabili, l'osservazione di ammassi stellari aperti, Luna e pianeti interni. Il 20x80 permette anche l'osservazione dei satelliti Medicei di Giove e degli oggetti più luminosi del cielo profondo.


Webcam PHILIPS VESTA PRO

Usata per l'astrofotografia con webcam per la ripresa di Sole, Luna e pianeti.


Serie di filtri selettivi IR-Cut, UHC, OIII, colorati, solari e lunari

Usati per riprese con la webcam, l'osservazione diretta del Sole e della Luna per impedire danni alla vista, per migliorare il contrasto dei particolari minuti nelle riprese deep-sky di galassie o nebulose, pianeti, o fenomeni superficiali del Sole (principalmente macchie solari) e della Luna (crateri o fenomeni transitori).


GALILEOSCOPE (www.galileoscope.org) Donato da Antonio Zampieri - INFN.

Permette semplici osservazioni, ma è più utile nella didattica nelle scuole, per spiegare come funziona un telescopio.
L'oggetto è completamente smontabile, pertanto è possibile presentare un esploso meccanico che metta in evidenza ogni singolo componente.


© Paolo B.
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